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HUMAN BRAINS | Andrea Moro Le lingue impossibili: l’infinito come impronta digitale della mente umana

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HUMAN BRAINS – CULTURE AND CONSCIOUSNESS Convegno online
5 discussioni in diretta streaming
9 – 13 novembre 2020 (ore 19 – 21) humanbrains.fondazioneprada.org

Mercoledì, 11 novembre 2020, 19 – 21 (CET) Discussione 3 | I linguaggi della coscienza umana

Relatori
Andrea Moro (Pavia, Italia) | Le lingue impossibili: l’infinito come impronta digitale della mente umana
Stanislas Dehaene (Parigi, Francia) | La singolarità umana: quali aspetti della coscienza condividiamo con altri primati e quali sono unici?
Moderatore
Jubin Abutalebi
(Milano, Italia)

Tutte le discussioni saranno trasmesse in diretta streaming sul sito: https://humanbrains.fondazioneprada.org

Andrea Moro
Le lingue impossibili: l’infinito come impronta digitale della mente umana. 

La capacità di produrre significati nuovi e potenzialmente infiniti ricombinando un numero finito di parole è l’impronta digitale di tutte e solo le lingue umane. Queste regole di ricombinazione sono soggette a restrizioni identiche in tutte le lingue e ci si è sempre chiesti se fossero di natura convenzionale o biologica. Le neuroscienze hanno fornito dati decisivi a favore dell’ipotesi biologica mostrando che “i confini di Babele” sono un’espressione del nostro cervello. Le conseguenze di questa scoperta sono enormi e vanno dal piano dell’evoluzione, distinguendo gli uomini da tutti gli altri animali, a quello della comprensione della realtà, smantellando di fatto l’idea all’origine del razzismo del XX secolo che possano esistere lingue geniali o comunque superiori ad altre.