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L’esecuzione di Luigi XVI nel 1793 non inaugurò la fine della monarchia in Francia, ancor meno in Europa. Dopo un paio d’anni in Francia stessa la monarchia fu restaurata, dapprima, nel 1804, per opera di Napoleone, poi con il ritorno, nel 1814, della dinastia dei Borboni. Dopo due successive crisi nel corso del secolo il paese tentava di nuovo di restaurarla (nel 1830 con Luigi Filippo e nel 1852 con Napoleone III). Solo dopo la caduta del Secondo Impero, negli anni settanta dell’Ottocento, la Francia gettò le basi di una repubblica durevole. Visto che le idee democratiche della Rivoluzione del 1789 si sparsero dappertutto in Europa, pare una meraviglia che in Germania, in Austria e in Russia la monarchia si fosse mantenuta fino alla fine della prima Guerra mondiale, e che in Italia fosse rimasta in vita fin dopo la caduta del Fascismo, mentre in Inghilterra ed in alcuni altri Stati europei esiste ancora oggi. Queste considerazioni stanno alla base delle lezioni progettate. In fondo si cerca di spiegare la lunga sopravvivenza della monarchia in Europa dopo la Rivoluzione francese, e di analizzare le fondamenta ed i cambiamenti della sua legittimità nell’età contemporanea.
Per studiare il fenomeno si potrebbe intraprendere un percorso cronologico attraverso la storia delle principali monarchie europee tra il Sette- ed il Novecento. Invece, è sembrato più opportuno seguire uno schema tipologico. Il corso si divide dunque in otto sezioni a tre ore, nelle quali si analizzeranno uno dopo l’altro i vari tipi di legittimità monarchica. In ogni sezione si studierà un altro principio atto a conferire legittimità alla monarchia nel periodo sotto esame. Ci si domanderà dunque, fino a qual punto la successione dinastica, il ragionamento illuministico, la concessione di una costituzione, la politica plebiscitaria, la forza del carisma, la fede religiosa dei sudditi, il ruolo nazionale o successi militari si mostrarono atti a confermare la legittimità della monarchia. I singoli temi saranno analizzati ciascuno a base di esempi storici dell’epoca. Molti dei sovrani in questione saranno discussi più volte, visto che di solito la legittimità di un monarca in realtà fu un misto di vari tipi di legittimazione. È anche apparso opportuno iniziare l’analisi prima del 1789, anche se le vicende dell’Ottocento staranno al centro del corso. L’Illuminismo era una premessa della Rivoluzione. Per una comprensione delle vicende della Russia una riflessione sul ruolo di Pietro I e di Caterina II sembra indispensabile. Lo stesso vale per Federico II di Prussia riguardo alla Germania. In Inghilterra lo spartiacque tra la monarchia di stampo tradizionale e la monarchia parlamentare fu la Rivoluzione gloriosa del 1688.
Gli studenti iscritti al corso sono invitati a contribuire con proprie tesine al suo successo. Le lezioni consisteranno dunque di una combinazione di lezione, di lettura di tesine e di discussione tra i partecipanti.

La legittimità della monarchia in Europa tra il Settecento ed il primo Novecento

Programma

  1. Monarchia e Dinastia (6 marzo 2009)
  2. Monarchia e Illuminismo (7 marzo 2009)
  3. Monarchia e Costituzione (13 marzo 2009)
  4. Monarchia e Cesarismo (14 marzo 2009)
  5. Monarchia e Carisma (20 marzo 2009)
  6. Monarchia e Religione (21 marzo 2009)
  7. Monarchia e Nazione (27 marzo 2009)
  8. Monarchia e Guerra (28 marzo 2009)

Svolgimento

 Il corso si svolgerà, dal 6 al 28 marzo 2009, nell’Aula Seminari del Collegio Giasone del Maino (Via Luino 4).

Ambito : Scienze Sociali

Semestre: Semestre II

Anno accademico: 2008-2009