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La menzogna ha un cuore antico: disinformazione online e bufale storiche

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Sovrani inesistenti, isole mitologiche, complotti fantomatici: la storia è piena di bufale clamorose, molte delle quali hanno prodotto effetti politici, economici e sociali tutt’altro che indifferenti.

 

23 ottobre 2019  ore 17

Sala Camino - Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia

La menzogna ha un cuore antico: come ragionare sulla disinformazione online partendo da bufale storiche.

Introduce Giulia Piredda, Scuola Universitaria Superiore IUss di Pavia

Interviene Fabio Paglieri, Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizioni -CNR Roma

Dalla donazione di Costantino in poi, la circolazione di informazioni false e documenti contraffatti ha esercitato un’influenza decisiva sulla storia del mondo. Eppure oggi, in un’epoca dominata da preoccupazioni apocalittiche su fake news e hate speech, questi antecedenti storici tendono a essere dimenticati, quasi come se imposture e falsità fossero invenzioni della contemporaneità. Questo è un grave errore, perché c’è invece molto da imparare attraverso l’attenta disamina di antiche bufale, one attrezzarsi a navigare meglio l’odierna ecologia dell’informazione. In questo intervento presenterò tre casi esemplari di bufala pre-digitale: il mito tardo-medievale del regno del Prete Gianni, il curioso episodio dell’isola di California, e la teoria secondo cui gli Illuminati di Baviera sarebbero stati i veri mandanti della Rivoluzione Francese. Da ciascuno di questi episodi cercherò di trarre indicazioni utili su come affrontare la disinformazione odierna, che si concretizza spesso (ma non solo) nelle nostre avventure online. Il quadro che ne emergerà sarà, se non rassicurante, sicuramente meno fosco di come lo dipingono gli attuali profeti di sventura: se la menzogna ha radici antiche, lo stesso vale per i suoi anti-corpi.