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HUMAN BRAINS | Michele Di Francesco Cinquant’anni di coscienza: una lettura filosofica

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HUMAN BRAINS – CULTURE AND CONSCIOUSNESS Convegno online
5 discussioni in diretta streaming
9 – 13 novembre 2020 (ore 19 – 21) humanbrains.fondazioneprada.org

 

Venerdì, 13 novembre 2020, 19 – 21 (CET)
Discussione 5 | Coscienza: le domande ancora aperte (due diverse prospettive)
Relatori

Michele Di Francesco (Pavia, Italia) | Cinquant'anni di coscienza: una lettura filosofica
Giulio Tononi (Madison, Wisconsin, USA) | La coscienza e la nostra collocazione nella natura
Moderatore
Viviana Kasam (Milano, Italia)
Considerazioni conclusive Massimo Cacciari (Milano, Italia) Giancarlo Comi (Milano, Italia)

Tutte le discussioni saranno trasmesse in diretta streaming sul sito: 
https://humanbrains.fondazioneprada.org

Michele Di Francesco 
Cinquant’anni di coscienza: una lettura filosofica

«Come avvenga che qualcosa di così notevole come uno stato di coscienza sia il risultato della stimolazione del tessuto nervoso è tanto inspiegabile quanto la comparsa del Genio nella favola, quando Aladino strofina la lampada.» (T.H. Huxley, Lessons in Elementary Physiology, Macmillan, London 1866)

Questa citazione esprime lo sconcerto dello studioso di neuroscienze rispetto al rapporto tra la coscienza e la sua base fisica. Essa risale all’Ottocento ed enormi progressi sono stati da allora compiuti dalle scienze della mente. 
Ci si aspetterebbe dunque che lo sconcerto sia ormai del tutto superato. Tuttavia, dal punto di vista filosofico il germe della sfida (concettuale prima ancora che scientifica) colta da Huxley è ancora presente nel dibattito contemporaneo. 
Scopo della relazione è descrivere questo sorprendente stato di cose.
Per farlo – dopo un breve Prologo destinato alla descrizione dell’identificazione cartesiana tra mente e coscienza – il Prof. Di Francesco esaminerà tre periodi o fasi della riflessione filosofica, collegati a tre concezioni di come offrire una teoria della coscienza.
La fase della scienza cognitiva classica, caratterizzata da una visione computazionale della mente e da un ridimensionamento della centralità della coscienza rispetto ai fenomeni mentali e cognitivi (un nome per tutti: Jerry Fodor).
La fase legata alla nascita intorno agli anni Novanta del Novecento di teorie scientifiche della coscienza e al dibattito sulla natura degli stati soggettivi di esperienza – qualia (un nome per tutti David Chalmers).
La fase legata al ritorno della centralità della dimensione fenomenologica, come punto di partenza per lo studio dei fenomeni mentali (un nome per tutti Uriah Kriegel).

Data di pubblicazione: 10-11-2020