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Quanto dureranno ancora i nostri monumenti?

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Martedì 14 gennaio 2020, dalle ore 10.30, presso l’Aula Foscolo dell’Università degli Studi di Pavia (Corso Strada Nuova, 65),
si terrà l’evento “Quanto dureranno ancora i nostri monumenti?”

L’iniziativa è organizzata in onore del Prof. Giorgio Macchi, già Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni all’Università di Pavia e ora Emerito, in occasione del compimento dei suoi 90 anni.

Il seminario contemplerà l’intervento di tre illustri accademici, il Prof. Michele Jamiolkowski emerito del Politecnico di Torino; il Prof. Carlo Viggiani,emerito dell’Università di Napoli Federico II e il Prof. Gian Michele Calvi della Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, che da prospettive diverse affronteranno il tema della tutela del patrimonio culturale del nostro Paese.

Professore Emerito di Tecnica delle Costruzioni alla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Pavia, Giorgio Macchi è uno dei più importanti specialisti a livello internazionale nel campo del restauro statico di opere monumentali e nella progettazione di strutture in calcestruzzo armato ordinario e precompresso. I progetti di grande rilevanza sulla tutela del patrimonio storico-culturale a cui ha partecipato includono la stabilizzazione della Torre di Pisa, la riabilitazione strutturale della Cappella della Sacra Sindone nel Duomo di San Giovanni a Torino dopo l’incendio del 1997, il consolidamento statico del Duomo di Pavia, il consolidamento della facciata del Maderno della Basilica di San Pietro a Roma, l’adeguamento sismico del Minareto di Jam in Afghanistan, patrimonio dell’Umanità UNESCO secondo più alto al mondo e tra i più antichi (circa 800 anni).

Come ingegnere civile strutturista il Prof. Macchi ha progettato opere rilevanti tra cui si citano i viadotti della linea ad alta velocità ferroviaria nel tratto modenese, il viadotto “Bolu Mountains” lungo l’autostrada Istanbul-Ankara in Turchia, il ponte strallato sul fiume Ruzisi in Burundi. Più recentemente egli ha fatto parte del Comitato tecnico-scientifico per la tutela degli opere monumentali interessate dall’attraversamento della linea Metropolitana C a Roma.