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Variabilità e cambiamento climatico, eventi estremi.
Una linea di ricerca portante del Centro CARISMA è lo studio del clima.  La variabilità climatica storica è analizzata a partire da dati osservati, sia in situ sia da remoto (prodotti satellitari), e prodotti di rianalisi meteorologiche (es. prodotti ERA5, recentemente resi disponibili dal Centro Meteo Europeo ECMWF). Il cambiamento climatico antropogenico recente e futuro e le incertezze ad esso associate sono analizzati facendo largo uso delle simulazioni climatiche a scala globale e regionale, anche ad alta risoluzione, prodotte dai programmi internazionali CMIP (Climate model intercomparison project) 5 e 6 e CORDEX (Coordinated Regional Model Experiment) coordinati dal WCRP (World Climate Research Project). Particolare attenzione è data allo studio degli eventi estremi, quali precipitazioni estreme, caratterizzate da breve durata e alta intensità, e ondate di calore, e alla regione del Mediterraneo e ai paesi in via di sviluppo, per la loro vulnerabilità alla variabilità e al cambiamento climatico.
 
Impatto del clima su attività produttive e insediamenti umani.
Lo studio della fisica della variabilità e del cambiamento climatico è accompagnata dallo studio dell’impatto del clima sull’ambiente e sulla attività umane. In particolare, vengono approfonditi gli effetti del clima sugli estremi idrologici, quali inondazioni e siccità, sulla produttività agricola, sulla domanda energetica e la disponibilità di fonti rinnovabili (comparto idroelettrico, eolico e fotovoltaico), sullo stress termico umano e animale, sulle infrastrutture abitative e produttive in termini di possibili efficientamenti energetici. A questo fine, viene effettuato il downscaling statistico dei dati dei modelli climatici per ottenere dati climatici a risoluzioni prossime a quelle usate abitualmente negli studi di impatto. Inoltre, si sviluppano servizi climatici nell’ambito dell’iniziativa Copernicus Downstreaming Services, orientiati all’agricoltura in particolare e al settore energetico e produttivo in generale.
 
Interazioni tra ambiente, clima e sistemi socio-economici.
Questa attività riguarda la definizione di politiche e strategie per la mitigazione dei cambiamenti climatici in atto e la gestione dei rischi ad essi connessi. In particolare, l’attività di ricerca si concentra sullo sviluppo di modelli finalizzati alla comprensione delle interazioni tra clima, ambiente ed economia, con particolare riferimento a:
  • Studio degli impatti sulle catene del valore regionali, nazionali ed internazionali di eventi naturali estremi.
  • Studio dell’impatto delle attività economiche sull’emissione di gas serra e sul clima, anche alla luce dei possibili sentieri di sviluppo tecnologico futuri.
  • Studio degli impatti economici dei cambiamenti climatici, sia sull’economia reale (filiere produttive, consumo, investimento, occupazione, commercio e finanza pubblica), sia sul sistema finanziario (“climate-related stranded assets”, rischi di default, rischi assicurativi, speculazione finanziaria).
  • Analisi delle politiche economiche per favorire una rapida transizione verde dell’economia, sia tramite interventi diretti delle istituzioni pubbliche, sia attraverso l’elaborazione adeguati schemi di regolazione dell’attività privata “command-and-control” (definizione di standards e vincoli alle attività inquinanti) o “market-oriented” (EU emissions trading system, green taxes, incentivi verdi).
  • Analisi delle politiche macro-prudenziali e degli strumenti finanziari per conciliare transizione verde e stabilità del sistema finanziario.
  • Analisi dei rischi connessi all’impatto negativo della transizione verso un’economia low-carbon sui settori carbon-intensive, e delle politiche per la loro mitigazione. 
La ricerca in ambito clima ed economia si caratterizzerà per l’utilizzo di diversi strumenti d’analisi, tra cui: modelli macroeconomici ad agent eterogenei “Agent-Based” e “Stock-Flow Consistent”; modelli di rete; modelli econometrici; machine learning.
 
Collaborazione nell’ambito delle Scuole Universitarie Federate.
All’interno dello IUSS, il centro CARISMA agisce in stretta collaborazione con i gruppi già attivi su tematiche affini. In particolare, con il centro CORDA, sul tema degli impatti e del rischio ambientale, e con il Gruppo di Ricerca in Scienze Giuridiche, sui temi della gestione giuridica del rischio climatico e degli strumenti giuridici orientati alla sostenibilità.
 
Inoltre, CARISMA collabora con il centro interfederale  su Climate Change studies and Sustainable Actions (3CSA), nell’ottica di un potenziamento della collaborazione nell’ambito delle Scuole Universitarie Federate e con l’obiettivo di accrescere la capacità di produrre ricerca di qualità e ottenere fondi esterni attraverso la presentazione di progetti comuni.
 

 

Autorità di Bacino del Po
- Finanziamento: AdBPo.
- Budget: 30.000 euro.
- Obiettivi: Valutare il rischio su diverse component usando le metodologie stato dell’arte.
- Output: Piattaforma Web per la stima del rischio idrogeologico nel bacino del Po.
- Termine: Dicembre 2021

Convenzione con l’Istituto di Programmazione della Regione Toscana (IRPET)
- Finanziamento: IRPET.
- Budget: 15000 EUR.
- Obiettivi: Il progetto di ricerca si propone di analizzare il rischio connesso ad eventi climatici estremi sulla base dell’evoluzione attesa del clima all’interno delle regioni italiane.
- Output: Quantificare il rischio connesso agli impatti diretti sugli impianti produttivi di eventi estremi e gli effetti diretti e indiretti sulle catene del valore regionali, nazionali ed internazionali.
- Termine: Luglio 2022.