Lingue d’Europa: Tipologia, Storia e Sociolinguistica
Il Centro di formazione post-laurea e ricerca su “Lingue d’Europa: Tipologia, Storia e Sociolinguistica” (LETiSS) si propone come il primo centro in Italia (e in Europa) dedicato in modo specifico alla situazione linguistica europea, analizzata da molteplici prospettive.
L’Europa, con i suoi tremila anni di ininterotta documentazione linguistica e storica, costituisce un osservatorio privilegiato su fenomeni di mutamento e contatto tra lingue. L’ampia mole di scambi economici e culturali che ha caratterizzato la storia della società europea ha determinato dinamiche di convergenza linguistica che hanno portato alla formazione del cosiddetto Standard Average European, definito come “tipo” linguistico europeo in contrapposizione alle lingue parlate nel resto del mondo.
Queste dinamiche non devono però oscurare la grande varietà tipologica che caratterizza le lingue d’Europa né l’esistenza di meccanismi di mantenimento di tratti linguistici specifici delle singole lingue. La coesistenza di una profonda diversità tipologica e di fenomeni di contatto attestati attraverso i secoli permette analisi comparative al contempo sincroniche e diacroniche, che difficilmente si possono condurre in altre aree linguistiche. Inoltre, le massicce ondate immigratorie degli ultimi 50 anni hanno profondamente modificato la costellazione linguistica dell’Europa, con la formazione di comunità alloglotte più o meno integrate nel tessuto sociale (e sociolinguistico) locale.
Il centro LETiSS mira a diventare un interlocutore privilegiato di altri centri di eccellenza europei ed extraeuropei, ritagliando una propria individualità scientifica in virtù della specializzazione sulle lingue d’Europa.
Perché un centro specializzato sulla situazione linguistica europea?
Negli ultimi anni, si osserva una crescente attenzione per la situazione linguistica europea da parte di organismi sovranazionali, come la Comunità Europea e l’Unesco (si vedano, ad esempio, il programma Languages and Multilingualism promosso dall’Unesco e lo European Commission’s Action Plan for Language Learning and Linguistic Diversity ). Nel gennaio 2007, è stato nominato per la prima volta un commissario al multilinguismo all’interno della commissione europea (l’attuale commissario è il rumeno Leonard Orban). Il 2008 è stato dichiarato dall’assemblea generale delle Nazioni Unite l’anno internazionale delle lingue, con lo slogan Languages matter!
I problemi e allo stesso tempo le opportunità che l’integrazione linguistica pone all’Europa costituiscono il punto di partenza per una riflessione più ampia e profonda sulla diversità linguistica e sul linguaggio. Un osservatorio specializzato sulle lingue d’Europa, sulla loro storia e sul loro destino, si prospetta come luogo di confronto, formazione e ricerca sulle dinamiche di convergenza (e divergenza), integrazione (e isolamento), mutamento (e morte) delle lingue.
Linee di ricerca
Le linee di ricerca del Centro includeranno i seguenti ambiti:
- Tipologia linguistica: natura e complessità della variazione linguistica in Europa; l’Europa come area linguistica; “esoticità” delle lingue d’Europa; le lingue d’Europa e le lingue del mondo a confronto; lingue non-descritte e tutela del patrimonio culturale.
- Storia: 3000 anni di ininterrotta documentazione linguistica e la loro importanza per la comprensione dei fenomeni di mutamento linguistico; contatti di lunga durata tra lingue e culture d’Europa e loro impatto sul quadro linguistico attuale.
- Sociolinguistica: conseguenze linguistiche dei fenomeni di immigrazione; patrimonio e tutela dei dialetti e delle varietà non-standard; problemi di obsolescenza e morte delle lingue; l’Europa delle città: nuove varietà urbane.
Obiettivi del centro
• Creare un polo di osservazione sulle dinamiche linguistiche nell’Europa di ieri e di oggi;
• Favorire la cooperazione internazionale sui fenomeni di mutamento e integrazione linguistica in Europa;
• Sensibilizzare e diffondere la consapevolezza della diversità linguistica europea attraverso l’interazione con enti e istituzioni locali e nazionali (scuole, enti locali, fondazioni, ecc.).
Attività del centro
Le attività del centro LETiSS includono:
• Spring/Summer Schools a carattere monografico, con la partecipazione di esperti internazionali
• Seminari/conferenze/workshops sulle seguenti tematiche:
- Destini delle lingue d’Europa oggi: diversità linguistica e omologazione - Metodologie della ricerca linguistica sul campo (come descrivere lingue non precedentemente descritte) - Le lingue d’Europa e le lingue del mondo (lingue d’Europa come lingue “esotiche”; convergenza/divergenza: lo Standard Average European) - Storia linguistica dell’Europa (contatti di popoli e di lingue; percorsi di mutamento linguistico) -Il patrimonio linguistico Europeo (3000 anni di documentazione linguistica ininterrotta) - Lingue standard e non-standard (destini e vitalità dei dialetti in Europa) - Nuove realtà (socio-)linguistiche nell’Europa dell’immigrazione
I workshops avranno carattere esplorativo, saranno cioè mirati a riunire ricercatori di varie provenienze ed istituzioni per lanciare nuove interazioni e networks a livello europeo e per esplorare nuove direzioni di ricerca.
• Partecipazione a programmi di ricerca nazionali e internazionali.
Approfondimenti
LETiSS announces the Workshop on:
LANGUAGE CONTACT AND LANGUAGE DECAY: SOCIO-POLITICAL AND LINGUISTIC PERSPECTIVES
8-9 April 2010 Aula Magna – IUSS
Link al programma: scarica LETiSS announces the International Spring School 2009 on
Standard and non-standard languages in Europe: future and vitality of dialects, language contacts and new linguistic scenarios in today's Europe