Le linee di ricerca che si intende incentivare sono coerenti con gli scopi del dottorato: attingere, cioè, ai più avanzati filoni della ricerca internazionale sui temi e problemi che si situano nell’ampia intersezione dei fenomeni economici e giuridici, per proporre sia nuovi risultati teorici sia anche indicazioni e soluzioni utili agli operatori, privati e pubblici, nel campo del diritto e dell’economia. Fatto salvo il rigore dell’analisi, sono benvenuti diversi approcci trasversali (non solo quelli mainstream) alle discipline, che possano fecondare un proficuo dibattito tra teorici e operatori. Si ritiene, in particolare, che le questioni sollevate dall’attuale processo di globalizzazione siano le più meritevoli di analisi. Si pensi ad esempio all’accesso alla giustizia e alla risoluzione delle controversie, sia interne sia internazionali; alla responsabilità dei soggetti operanti sui mercati finanziari; alle questioni sollevate dalle tecnologie dell’informazione e dal commercio elettronico; all’efficienza delle amministrazioni di vari livelli nel gestire gare e appalti, nonché nello svolgere attività di regolazione; ai problemi del diritto societario e della corporate governance, dalla gestione al fallimento, inclusi quelli della sua regolazione in ambito non più solo nazionale; ai fenomeni delle esternalità globali, che rinviano alla definizione di convenzioni o protocolli internazionali; alle questioni connesse in generale con il design istituzionale, specie in relazione alla sua efficacia in termini di sviluppo economico; ai problemi della sicurezza ambientale e della sua gestione da parte delle amministrazioni centrali e locali.
Argomenti delle tesi sino al 2010
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