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ADE - PRASSI DELLA COMUNICAZIONE MEDICA

Programma

Docente Responsabile: prof. Stefano Perlini, Università di Pavia

Mercoledì 4 novembre 2020 ore 17.30

INTRODUZIONE

Giovanni Ricevuti, Università di Pavia

Mercoledì 11 novembre 2020 ore 17.30

LA COMUNICAZIONE CON PAZIENTI ANZIANI

Giovanni Ricevuti, Università di Pavia

LA COMUNICAZIONE IN PRONTO SOCCORSO

Pierdante Piccioni, Unità di Integrazione Ospedale Territorio e Appropriatezza della Cronicità, ASST Lodi

Mercoledì 18 novembre 2020 ore 17.30

ASPETTI MEDICO LEGALI E COMUNICAZIONE DELLA SALUTE

Paolo Danesino, Università di Pavia

Mercoledì 25 novembre 2020 ore 17.30

LA COMUNICAZIONE CON PAZIENTI CON HANDICAP

Annapia Verri, IRCCS “C. Mondino”, Pavia

LA COMUNICAZIONE CON MINORI

Silvia Bergonzoli, Neuropsichiatra infantile

L’atto medico può esprimere varia profondità di conoscenze, può condensare un bagaglio più o meno ricco di esperienza, può possedere un diverso contenuto tecnologico, ma, se non è preceduto e sostenuto da una condivisione profonda, perde in partenza una parte essenziale della sua capacità terapeutica: è questa la riflessione di partenza dell’ADE fondata con il Prof Aris Zonta, chirurgo e docente di chiara fama, la prima promossa dal Collegio Nuovo e tuttora offerta alla comunità degli studenti universitari. La condivisione si realizza attraverso un contatto umano di cui la comunicazione è il tramite indispensabile. Ci sono però situazioni in cui questa acquista significati intensi e drammatici. La tematica del consenso informato, ad esempio, pone problemi delicati. Esistono al riguardo pronunciamenti giuridici di carattere rigoristico che impongono al medico, come puntualmente illustrato dal Prof. Paolo Danesino, medico legale, il dovere di un’informazione precisa ed esaustiva al malato del suo stato morboso, delle terapie necessarie e delle complicanze prevedibili. Ma a tali precisazioni possono opporsi convinzioni del medico, fondate sulla consapevolezza dei turbamenti psichici che la conoscenza dettagliata di certe condizioni cliniche può evocare, specie in personalità fragili e provate come evidenzierà, tra gli altri, il Prof. Giovanni Ricevuti anche nell’incontro introduttivo. Da queste situazioni estreme, si passa a una infinita varietà di circostanze, in cui al medico sono richieste delucidazioni o informazioni o anche solo ipotesi sulla presenza o evoluzione di un’affezione morbosa. Come comportarsi? Quando è necessario e anche giusto essere dettagliati ed espliciti e quando tale atteggiamento da parte del medico potrebbe essere necessario, ma non giusto? In altre parole: la prassi coincide sempre con il dovere sancito o talvolta se ne discosta? E chi si può assumere la responsabilità di gestire queste divergenze? E a quale prezzo?. Ampio spazio, inoltre, viene dato alla gestione della comunicazione con pazienti particolarmente fragili: anziani (Prof. Giovanni Ricevuti), minori (Dott. Silvia Bergonzoli) e diversamente abili (Dott. Annapia Verri). Una novità in questa edizione è rappresentata anche dall’intervento del Dott. Pierdante Piccioni che affronterà il tema della comunicazione in uno degli spazi che sin dal suo nome richiama la situazione di emergenza, il Pronto Soccorso, il luogo dove la prima segnalazione è rappresentata da un “codice” che va spiegato e affrontato. Il luogo dove si approda anche in base a come viene gestito il rapporto con il territorio di afferenza.  

Relatore

Giovanni Ricevuti, Università di Pavia

Pierdante Piccioni, Unità di Integrazione Ospedale Territorio e Appropriatezza della Cronicità, ASST Lodi

Paolo Danesino, Università di Pavia

Annapia Verri, IRCCS “C. Mondino”, Pavia

Silvia Bergonzoli, Neuropsichiatra infantile

Tipo : Attività formativa extra ambito riconosciuta

Classe : Scienze Umane e della Vita

Periodo : Semestre I

Anno accademico : 2020-2021

Per Allievi degli Ambiti di Scienze Umane, Scienze e Tecnololgie e Scienze Sociali

Luogo : Collegio Nuovo

Durata : 8 ore