GALGANO LUCA
Galgano Luca
Ruolo:
Dottorando/a
Struttura di afferenza: CLASSE SUV

Biografia

Ottobre 2014 – Luglio 2017: Laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Pavia e discussione del progetto su Ruolo della chinasi di adesione focale Pyk2 nella formazione delle reti extracellulari di neutrofili con relatore Prof.ssa Canobbio
Ottobre 2016 – Luglio 2017: Internato di tesi magistrale presso il laboratorio di biochimica con responsabile Prof. Torti, Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Lazzaro Spallanzani, Università degli Studi di Pavia
Ottobre 2017 – Luglio 2019: Laurea in Molecular Biology and Genetics presso l’Università degli Studi di Pavia e discussione del progetto su Role of the Proline-rich Tyrosine Kinase-2 Pyk2 in Neutrophil Activation con relatore Prof.ssa Canobbio
Ottobre 2017 – Luglio 2019: Internato di tesi magistrale presso il laboratorio di biochimica con responsabile Prof. Torti, Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Lazzaro Spallanzani, Università degli Studi di Pavia.


La ricerca di dottorato verterà sull’analisi dei possibili ruoli di Pyk2 (proline-rich tyrosine kinase-2) e FAK (focal adhesion kinase) nell’attivazione delle piastrine, nell’attivazione dei neutrofili e nell’interazione tra piastrine e neutrofili alla base della tromboinfiammazione. La tromboinfiammazione è l’attivazione coordinata delle risposte infiammatoria ed emostatica che ha come risultato l’alterata infiammazione ed emostasi. I neutrofili e le piastrine sono i due tipi cellulari implicati nella tromboinfiammazione. L’interazione tra queste due tipologie di cellule ha come risultato l’attivazione reciproca in molte condizioni patologiche. Le piastrine e i neutrofili presentano molti recettori di membrana implicati in diverse attività. Alcuni di questi recettori sono coinvolti nell’interazione tra questi due tipi cellulari. Le piastrine attivate espongono la P-selectina che lega il recettore PSGL-1 (P-selectin glycoprotein ligand-1), il recettore della P-selectina esposto dai neutrofili non attivati. La prima interazione instabile è stabilizzata dalle integrine aMb2 e aLb2 dei neutrofili a seguito dell’attivazione di PSGL-1. L’integrina aMb2 lega alcuni recettori piastrinici, tra cui l’integrina aIIbb3, il recettore per il fibrinogeno, GPba (glycoprotein-Iba) e JAM3 (junctional adhesion molecule-3). Invece, l’integrina aLb2 lega il recettore piastrinico ICAM-2 (intercellular adhesion molecule-2). L’adesione stabile è favorita dall’attivazione delle chinasi della famiglia Src (SFKs) e da altre proteine. L’interazione tra piastrine e neutrofili, attraverso i recettori appena descritti, favorisce l’attivazione di cascate di segnalazione nei neutrofili che portano all’espressione del fattore tissutale (fattore III della coagulazione), alla produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e alla formazione delle reti extracellulari di neutrofili (NETs), contribuendo alla formazione di trombi. Tuttavia, anche i neutrofili attivati sono in grado di interagire con le piastrine non attivate. In questo caso, l’integrina aMb2 lega il recettore piastrinico GPIba, contribuendo all’adesione stabile senza coinvolgere la P-selectina. I neutrofili attivati, inoltre, rilasciano i granuli citosolici contenenti la catepsina-G, che si lega al recettore piastrinico PAR-4 (protease-activated receptor-4), causando la formazione di trombi. Tra le tante proteine di segnalazione che regolano l’interazione piastrina/neutrofilo, le tirosin chinasi citosoliche non recettoriali Pyk2 e FAK potrebbero avere un ruolo rilevante, dato che partecipano all’adesione cellula-cellula. In particolare, Pyk2 svolge molti ruoli nelle attività dei neutrofili e delle piastrine ed è importante per la degranulazione dei neutrofili, così come per l’attivazione delle piastrine e per la formazione di trombi. Il preciso contributo di Pyk2 e FAK nell’interazione tra piastrine e neutrofili non è ancora conosciuto, ma questo lavoro di ricerca metterà in luce il possibile contributo di questi due enzimi.
Il lavoro verrà svolto utilizzando piastrine e neutrofili sia umani che murini. Utilizzerò, inoltre, due strumenti differenti: gli inibitori farmacologici delle chinasi (gli inibitori di Pyk2 PF-4594755 e PF-4520440; l’inibitore di FAK GSK2256098) e i topi transgenici Pyk2 knockout (KO) che non esprimono la proteina. Gli esperimenti verteranno sull’analisi della localizzazione di Pyk2 e FAK nelle piastrine e nei neutrofili e sui possibili ruoli di Pyk2 e FAK nel rimodellamento del citoscheletro di piastrine e neutrofili, nell’adesione e nella migrazione dei neutrofili, nella produzione di ROS nelle piastrine e nei neutrofili, nella formazione di NETs e nella formazione degli aggregati piastrina-neutrofilo (PNA).
La ricerca ha lo scopo di scoprire due nuovi potenziali bersagli farmacologici per le tromboinfiammazione, migliorando la qualità della vita di moltissimi pazienti affetti da gravi patologie innescate da reazioni tromboinfiammatorie.