Dal 25 al 27 maggio 2026, Pavia ha accolto la 2026 International Workshop in Engineering Research Infrastructures for European Synergies (ERIES-IW2026), evento finale del progetto europeo ERIES finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe e ospitato dalla Fondazione Eucentre. L’iniziativa ha riunito oltre 170 ricercatori provenienti da 55 Paesi, offrendo un’occasione di confronto sui risultati raggiunti in quattro anni di attività scientifica nei settori dell’ingegneria sismica, eolica e geotecnica.
Il workshop ha rappresentato non solo il bilancio di un importante percorso di ricerca europeo, ma anche la testimonianza di un modello di collaborazione capace di mettere in rete infrastrutture di ricerca, comunità accademiche e competenze specialistiche a livello internazionale, rafforzando l’innovazione e le sinergie scientifiche in Europa.
La portata del progetto ERIES
La portata del progetto ERIES emerge chiaramente dai numeri presentati durante il workshop. Oltre 170 partecipanti provenienti da 55 Paesi hanno condiviso i risultati di 69 progetti di ricerca, sviluppati con il coinvolgimento di 518 ricercatori appartenenti a 128 istituti e centri di ricerca.
Particolarmente significativo il dato relativo ai giovani studiosi: il 47% dei ricercatori coinvolti si trova nelle prime fasi della carriera, a conferma del ruolo svolto da ERIES nella formazione della nuova generazione di ingegneri e scienziati europei. Importante anche il contributo del settore produttivo, con la partecipazione di 45 partner industriali che hanno favorito il trasferimento delle conoscenze tra mondo accademico e applicazioni concrete. Grazie a un finanziamento complessivo di 11,6 milioni di euro nell’ambito di Horizon Europe, ERIES si conferma un esempio tangibile dell’impatto degli investimenti europei
nelle infrastrutture di ricerca, capaci di generare innovazione, competenze e collaborazione su scala internazionale.
Il ruolo di IUSS
In qualità di capofila del progetto ERIES, IUSS ha svolto un ruolo strategico fin dalle origini dell'iniziativa, promuovendo e ottenendo il finanziamento Horizon Europe che ha reso possibile quattro anni di ricerca su scala continentale. La conduzione del progetto è stata affidata al Prof. Gian Michele Calvi come responsabile scientifico e al Prof. Gerard O'Reilly come coordinatore. In qualità di coordinatore dell'evento finale ERIES-IW2026, il gruppo di ricerca dello IUSS ha favorito il confronto tra i protagonisti della ricerca europea, valorizzando i risultati conseguiti e contribuendo a delineare il futuro delle infrastrutture di
ricerca in ambito ingegneristico.
Per approfondire i contenuti del workshop, consultare il programma degli interventi e sfogliare la galleria fotografica dell’evento, è possibile visitare la pagina dedicata.
Qui è disponibile anche il video-recap delle tre giornate di lavori:https://www.youtube.com/watch?v=icc2bqdqz7c&t=2s]